Segnalo quest'articolo de LA REPUBBLICA sulla proposta "rivoluzionaria" di un europarlamentare britannico, Chris Davies, di vietare la costruzione di auto che superino i 162 chilometri orari. L'intento principale del proponente Ť di natura ambientalistica (ridurre l'emissione di sostanze inquinanti), ma l'innovazione avrebbe sicuramente effetti anche sulla sicurezza stradale.

La Repubblica
25-06-07, pagina 23, sezione CRONACA

 
il caso
Non costruite più macchine che superano i 162 km l' ora
La proposta all' europarlamento. Allo studio il piano anti gas serra

ALBERTO D' ARGENIO

BRUXELLES - Si preannuncia aspra la battaglia su una proposta che giace all' Europarlamento mirata a ridurre la potenza delle auto, con benefici per l' ambiente e, conseguenza collaterale, per la sicurezza. Chris Davies, europarlamentare britannico che siede tra i banchi dei liberali, chiederà alla commissione ambiente dell' Assemblea di discutere il suo rapporto sulla strategia Ue contro il cambiamento climatico, un testo nel quale ha inserito la misura choc di vietare la costruzione di auto in grado di superare i 162 chilometri orari. Una proposta potenzialmente in grado di mettere in crisi le grandi case di auto sportive europee, basti pensare alla Ferrari o alla Porsche, ma che ben difficilmente passerà l' esame di Strasburgo. Il lavoro di Davies è partito dalla considerazione che in Europa il 19% delle emissioni di Co2 sono prodotte dalle auto e dai veicoli commerciali, un volume oltretutto in aumento a causa della costante crescita della potenza delle vetture (negli ultimi dieci anni è salita del 28%). Dunque, ha pensato Davies, quale occasione migliore del rapporto dell' Europarlamento sulla nuova strategia della Commissione Ue sul taglio delle emissioni da parte delle case automobilistiche per lanciare l' attacco frontale ai bolidi della strada? A maggior ragione in un momento in cui la sensibilità ambientalista delle istituzioni è al massimo storico, con Bruxelles impegnata a ridurre le emissioni di gas serra del 20 per cento entro il 2020, lavorando anche sulle automobili. Tutto vero, ma ciononostante appare improbabile che l' aula possa approvare una proposta tanto dirompente come quella contenuta nella bozza preparata dall' onorevole britannico: «Si insiste sulla necessità che dal 31 dicembre 2012 a nessun nuovo modello di auto passeggeri sia permesso di entrare nel mercato Ue se in grado di superare la velocità di 162 chilometri orari, un tetto che supera del 25% il limite di velocità più alto previsto nella maggioranza degli stati europei». Unica eccezione per ambulanze, macchine della polizia e veicoli militari. E per fare vedere che non scherza, Davies ha anche proposto di introdurre una serie di multe per chi non obbedirà alle nuove regole. La misura è stata quindi affiancata da altre proposte, decisamente a più basso rischio di bocciatura, come l' introduzione dell' obbligo di riservare almeno il 20% degli spazi pubblicitari delle auto alle informazioni su come guidare risparmiando carburante e, di conseguenza, inquinando meno. Non solo: per tagliare gli scarichi si dovrebbe dotare tutte le macchine di un indicatore sul momento più opportuno di ingranare le marce, che dovrebbero diventare obbligatoriamente sei. Utile sarebbe anche lavorare su impianti di aria condizionata più efficienti e pneumatici che limitino al minimo l' attrito sull' asfalto.
 

 

Uno stralcio dal sito personale di Chris Davies sulla proposta in oggetto:

Here is a summary of my proposals:  http://www.chrisdaviesmep.org.uk/articles/2007/notes_from_brussels_10_june_2007.htm

 

My report will agree with the car industry that it needs seven years to make changes in the most economic manner, but I am proposing to toughen the environmental ambitions suggested by the Commission, requiring average emissions from new cars to be reduced to 120g CO2/km by 2015 (currently itís about 155g), and 95g by 2020;

I am proposing a new market mechanism which will require manufacturers and importers to pay a penalty in proportion to the emissions that their vehicles produce above the target for each year, and will allow credits to be claimed in proportion to which vehicles placed on the EU market fall below the target. The measurement line on the graph will be weighted to take account of the different costs of reaching the average figure;

New rules will be put in place to ensure that vehicle emissions are measured more effectively;

I shall be calling for a minimum amount of space (20%) to be devoted in all car adverts to fuel economy/CO2 emissions Ė a bit like health warnings on cigarette packs;

I want Member States to use the tax system to encourage use of low emission cars;

And I am very concerned that there may be too great a reliance placed on increased use of imported biofuels, risking a rise in world food prices and accelerating the destruction of tropical rainforests, so I am calling for the targets to be achieved by means solely of technical improvements.

Mind you, what is likely to gain the most publicity is the throwaway proposal I have made on vehicle specifications. I argue that at a time when we are increasingly concerned about Europeís energy security as well as CO2 emissions, we should not be allowing vehicles to be placed on the market that are capable of exceeding the maximum speed limit in the majority of EU countries (130 kph) by more than 25% - say 101 mph.

A car that has been over-engineered to reach much higher speeds is designed to withstand the effects of an incident at those speeds. Not only is the engine bigger than is needed but the car is made more crash worthy, therefore heavier, wasteful on fuel and on CO2 emissions.

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