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Autoscuola "BUFALINI"

Via Marittima, 14 03100 Frosinone

Tel: 0775/251745

www.autoscuolabufalini.com

 

 

LUNEDI' 10 GENNAIO 2005

 CRONACA DI FROSINONE

 

Pag. 41

L'ordinanza comunale vieta ai vecchi motorini a due tempi l'ingresso nella zona a traffico limitato

«Scooter sulla 156, troppi rischi»

Il comitato: «Il piano antismog li costringe a percorrerla, è una follia»

di Vittorio Buongiorno

Lunedì 10 Gennaio 2005

L’ordinanza comunale vieta ai vecchi motorini a due tempi l’ingresso nella zona a traffico limitato

«Scooter sulla 156, troppi rischi»

Il comitato: «Il piano antismog li costringe a percorrerla, è una follia»

Il piano antismog rischia di mettere in pericolo la vita dei minorenni in motorino. Il problema è stato sollevato con una lettera al sindaco dal Comitato per la Messa in sicurezza della Monti Lepini. «Le misure antinquinamento adottate dal Comune rischiano seriamente di mettere a repentaglio la vita di tutti i ragazzi che posseggono un motorino a due cilindri», scrive il Comitato al primo cittadino del capoluogo, Domenico Marzi. «Scriviamo in relazione alle annunciate misure di limitazione della circolazione automobilistica che sono state adottate nella città di Frosinone per ridurre l'inquinamento atmosferico. Le chiediamo cortesemente - continua la lettera del Comitato - che, in ogni caso, i ciclomotori di cilindrata pari o inferiore a 50 centimetri cubi (i motorini, per intenderci) non siano obbligati a percorrere la strada statale "Monti Lepini", la cui estrema pericolosità è unanimemente riconosciuta, proprio nei giorni in cui l'aumento del volume di traffico la rende ancora più pericolosa».

Un problema di difficile soluzione, visto che per l’adeguamento della statale ci vorrà ancora tempo.

Buongiorno a pag. 42

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Pag. 42

Lettera a Marzi: le misure antismog obbligano i 50 cc a transitare per la Monti Lepini

«Salvate gli scooter dalla 156»

Il Comitato: «Il piano li costringe a passare da lì: che follia»

Problema di difficile soluzione: i due tempi sono altamente inquinanti

di Vittorio Buongiorno

Lunedì 10 Gennaio 2005

«Salvate gli scooter dalla 156»

Il Comitato: «Il piano li costringe a passare da lì: che follia»

di Vittorio Buongiorno

«Le misure antinquinamento adottate dal Comune rischiano seriamente di mettere a repentaglio la vita di tutti i ragazzi che posseggono un motorino a due cilindri». L’allarme viene lanciato dal Comitato promotore per la messa in sicurezza della Monti Lepini con una lettera inviata al sindaco Domenico Marzi: «Scriviamo in relazione alle annunciate misure di limitazione della circolazione automobilistica che sono state adottate nella città di Frosinone per ridurre l'inquinamento atmosferico», scrivono Luciano Cocco e Flavia Torella.
«Le chiediamo cortesemente - continua la lettera del Comitato - che, in ogni caso, i ciclomotori di cilindrata pari o inferiore a 50 centimetri cubi (i motorini, per intenderci) non siano obbligati a percorrere la strada statale "Monti Lepini", la cui estrema pericolosità è unanimemente riconosciuta, proprio nei giorni in cui l'aumento del volume di traffico la rende ancora più pericolosa».
Infatti, vietando la circolazione ai due tempi di vecchia generazione all’interno del perimetro del capoluogo, i ragazzi a bordo di ciclomotori verranno costretti, per spostarsi, a percorrere esclusivamente le strade che compongono l’anello. Tra queste strade la più importante, quella che attraversa il capoluogo da parte a parte, è per l’appunto la Monti Lepini. Ma i tecnici fanno notare che sono proprio i motorini di vecchia generazione a far registrare le maggiori emissioni inquinanti tra i veicoli e i motoveicoli in circolazione tanto da essere stati banditi anche dal centro di Roma.

Ma i motorini che transitano sulla Statale sono oggettivamente a rischio. Alcuni mesi fa, un ragazzo di diciassette anni perse la vita proprio sulla Monti Lepini finendo con il suo scooter sotto le ruote di un tir. E’ lampante che da qui in avanti la Monti Lepini diventerà ancora più trafficata di oggi perché saranno costrette a transitarvi ad esempio le auto non catalitiche, o quelle senza bollino blu, che fino ad oggi avevano libertà di scegliere percorsi diversi.

Nel frattempo il comitato sta continuando la raccolta di firme per la messa in sicurezza della Statale nel tratto che attraversa il capoluogo. «Abbiamo raccolto 3.500 firme - racconta Luciano Cocco durante la raccolta dalla postazione davanti all’Ice park - Ma abbiamo anche intenzione di chiedere una normativa più rigida nei confronti dei Tir che adesso possono transitare tranquillamente per via Tiburtina e via Maria creando disagi e pericoli in città. L’obiettivo è quello di evitare altre tragedie».

E’ un problema serio che a prima vista appare di difficile soluzione. Il progetto per la messa in sicurezza della Statale redatto dal Comune, infatti, è stato osteggiato dai commercianti che hanno le attività lungo la statale (in special modo i distributori di carburante) e ha ottenuto un primo parere sfavorevole da parte della Regione. Il Comune è intenzionato ad andare avanti trasformando la Statale in una strada simile alla romana via Cristoforo Colombo: quattro corsie centrali a scorrimento veloce e due complanari laterali per il traffico locale. E’ un progetto ambizioso e complesso è evidente che i tempi di soluzione del problema sono lunghi. Nel frattempo bisognerà pensare alla sicurezza dei ragazzi in motorino.

 

 

 

Per informazioni: info@premiorobertococco.com

 

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